Giornate di studio
Giornate di studio 2025 - De amicitia
Riscoprire il valore delle relazioni. Dal conflitto al dialogo autentico in famiglia e nella società

In un’epoca segnata da divisioni profonde e conflitti sempre più diffusi, anche i legami più intimi rischiano di sgretolarsi sotto il peso di incomprensioni e distanze emotive. In questo contesto, diventa indispensabile riscoprire e valorizzare l’essenza autentica dell’amicizia, intesa come pilastro fondamentale per costruire relazioni significative e resilienti.
Fin dall’antichità, i Romani attribuivano all’amicizia un ruolo centrale nella vita sociale e personale, riconoscendone il valore elevato e imprescindibile. Oggi, invece, assistiamo spesso a un individualismo esasperato che sembra chiudere gli spazi di ascolto e accoglienza verso l’altro, indebolendo così la capacità di costruire legami profondi e duraturi.
Come ricordava Cicerone, “L’amico vero è quello con cui puoi ragionare a voce alta”.
È proprio in questa direzione che si muoveranno le tre giornate di studio, offrendo uno spazio di confronto e riflessione per professioniste desiderose di indagare la qualità delle proprie relazioni. Attraverso dialoghi autentici, si intende promuovere una nuova consapevolezza del valore dell’amicizia come capacità di amare, comprendere e dare senso alla propria vita e a quella degli altri.
Qui è possibile scaricare la locandina delle giornate di studio
Giornate di studio 2024
Dignità umana: misurare il presente, preparare il futuro

Immerse nella profondità di una riflessione universale, passando da un'analisi di significato della dignità morale legata alla libertà di ogni persona a quella di una dignità sociale legata ai vincoli sociali in cui le persone vivono, senza trascurare temi scottanti e quanto mai attuali, quali aborto, maternità surrogata e immigrazione, si sono svolte in un'atmosfera di grande interesse e partecipazione, le giornate di studio promosse dalla Fondazione Oikia dal titolo "Dignità Umana: misurare il presente, preparare il futuro".
Grazie ai preziosi contributi offerti dalle docenti coinvolte (Maria Cristina Pansarella, Giovanna Razzano, Maria Teresa Russo, Ilaria Vigorelli, Paola Maria Zerman) e grazie alla toccante testimonianza di vita vissuta raccontata da Marie Clarie Gegera, le pagine della "Dignitas Infinita", documento del Dicastero per la dottrina della fede, hanno bussato alle porte del cuore, della volontà e dell'intelligenza di ognuna delle presenti.
L'ascolto, il dibattito e il confronto aperto alle diverse realtà professionali e familiari raccontate in un clima di solidale condivisione, hanno permesso di entrare nel vivo di un tema così importante e che richiama tutti ad un impegno comune contro quella dilagante cultura dello scarto, che è scintilla provocatoria di ogni processo di allontanamento dal rispetto della persona.
"Il rispetto della dignità di ogni persona è la base indispensabile per l'esistenza stessa di qualsiasi società che pretenda di essere fondata sul diritto giusto e non sulla forza del potere. È sulla base del riconoscimento della dignità umana che vengono sostenuti i diritti umani fondamentali, che precedono e sono alla base di ogni convivenza civile". (Dignitas infinita, n. 64).
In un'epoca in cui criteri puramente arbitrari e false ideologie sono diventati una pericolosa bussola che orienta scelte decisionali su questioni morali, il testo è arrivato come un faro ad illuminarci sul fondamento di tutti i diritti: la dignità umana.
Le giornate di studio si sono dimostrate una costruttiva occasione di scambi di vedute ed apprendimento culturale e spirituale di grande valore, in un clima di amicizia e crescita personale.
Una crescita che si è riempita di significato nella comprensione di un concetto basilare:
la dignità ontologica che “compete alla persona in quanto tale per il solo fatto di esistere e di essere voluta, creata e amata da Dio” rappresenta il fondamento della dignità di tutti, presupposto di partenza valido anche per chi non crede.
Perché al di là di ogni circostanza, delle apparenze esterne o delle diverse situazioni di vita, siamo Fratelli tutti, come ci definisce Papa Francesco nella sua omonima enciclica e non esiste nessuno privo di questa dignità ontologica. E' una dignità che non si perde mai, e che non può essere eliminata. Un dono che ci arriva direttamente da Dio, attraverso l'Incarnazione di Cristo in ogni uomo. A noi spetta il compito di rispettarla, difenderla e averne cura oltre ogni apparente limite.
Maria Elisabetta Calabrese
Per maggiori informazioni contattare Elisabetta Calabrese: segreteria@fondazioneoikia.org

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