La moda per la donna che lavora
Nel 1926, Coco Chanel inventa il tubino nero: il primo abito prodotto e distribuito su larga scala. A cent’anni di distanza, vale la pena interrogarsi su come la moda abbia seguito i mutamenti della condizione femminile e, soprattutto, la sua affermazione professionale.
LA MODA PER LA DONNA CHE LAVORA - Ieri e oggi
Con Maria Vittoria Marini Clarelli Storica dell’Arte ed Elisabetta Pannullo, curatrice di moda
Nel 1926, Coco Chanel inventa il tubino nero: il primo abito prodotto e distribuito su larga scala, ma anche il segnale di una nuova eleganza che accompagna l’ingresso della donna nei livelli non subordinati del mondo del lavoro.
A cent’anni di distanza, vale la pena interrogarsi su come la moda abbia seguito i mutamenti della condizione femminile e, soprattutto, la sua affermazione professionale.
A questo tema sono dedicati tre incontri guidati da una storica dell’arte e da una stilista, che dialogheranno fra loro e con il pubblico.

Venerdì 13 marzo – ore 18.30
Come l’abito scandisce il tempo
I cambiamenti nel ruolo sociale della donna si sono riflessi nei rapporti fra abbigliamento e stagioni, fra le fasi del giorno, fra quotidianità e festa. Un processo ancora in atto, che merita di essere approfondito.
Venerdì 10 aprile – ore 18.30
Come il femminile si è appropriato del maschile
La distinzione fra moda femminile e maschile si è progressivamente assottigliata. È stato soprattutto il guardaroba delle donne ad arricchirsi di capi tradizionalmente maschili. Un fenomeno che riguarda non solo l’accesso ai ruoli di potere, ma anche le relazioni fra Occidente e Oriente.
Venerdì 15 maggio – ore 18.30
La moda delle donne per le donne
Oggi sembra naturale che l’alta moda – dalla haute couture al prêt-à-porter – sia disegnata anche da donne, ma si tratta di una conquista relativamente recente. Le protagoniste di questa rivoluzione e delle tendenze più significative degli ultimi anni.
