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Global care

Conclusa la 2a edizione del corso

Il 3 agosto si è ufficialmente conclusa la seconda edizione del Corso Global Care, dedicato alla formazione di assistenti familiari di origine straniera. Il corso, iniziato il 30 marzo, ha visto la partecipazione di donne provenienti da Senegal, Mali, Tunisia, Perù e Sri Lanka. Durante il percorso formativo, le partecipanti hanno acquisito competenze fondamentali legate alla cultura italiana e alla psicologia della cura, ricevendo al termine un attestato di partecipazione.

 

Un corso pratico, partecipato e apprezzato

Particolarmente apprezzate le lezioni pratiche di cucina tradizionale italiana: tutte le partecipanti hanno espresso il desiderio di proseguire con un corso dedicato esclusivamente alla cucina, già in calendario per settembre/ottobre.

Il corso ha avuto inizio con l’intervento della dott.ssa Marita Sechi, che ha offerto una riflessione sulla situazione attuale delle famiglie italiane: le difficoltà nella conciliazione tra lavoro e vita domestica e il ruolo fondamentale di un’assistente familiare preparata e consapevole del proprio valore.

Negli incontri successivi si è parlato di cura degli anziani, con un’attenzione particolare non solo agli aspetti materiali (alimentazione, igiene, pulizia), ma anche a quelli relazionali e spirituali: combattere la solitudine, stimolare interessi, offrire ascolto e vicinanza.

Una partecipante, che da anni assiste una persona anziana, ha condiviso un'esperienza toccante:

“Un giorno ho preso coraggio e ho rimproverato il figlio dell’anziana perchè raramente viene a trovare sua madre dicendo che tanto lei è ben curata. Ho voluto fargli capire che l’affetto di un figlio non si può sostituire con nessuna cura materiale.”


 



Un’occasione di crescita e solidarietà

Il corso non è stato solo un momento formativo, ma anche un’opportunità per stringere amicizie e costruire una rete di solidarietà concreta:

  • Il marito di Yacine si è attivato per aiutare Toutou a trovare una sistemazione abitativa migliore.

  • Masse, madre di tre bambini, si è offerta di accudire il figlio di Chadlia mentre lei lavora.

 

un momento di condivisione multiculturale

La festa conclusiva del 3 agosto si è svolta nella nuova aula multifunzionale della Fondazione Oikia, dotata di moderni strumenti tecnologici. È stata l’occasione per proiettare video di danze e musiche tradizionali di ciascun Paese rappresentato, mentre le partecipanti presentavano i piatti tipici delle proprie terre.

All’evento erano presenti anche alcune donne che avevano seguito la prima edizione del corso, tra cui Olga, di origine russa, la quale ha raccontato con entusiasmo come questa esperienza l’abbia aiutata a iscriversi alla scuola primaria e a superarne brillantemente l’esame.

Presenti anche tanti bambini, che hanno potuto finalmente sfogare la loro vivacità giocando liberamente, dopo aver spesso seguito con le loro mamme le lezioni del corso.

 

Uno sguardo al futuro

Il successo della seconda edizione del Corso Global Care conferma l’importanza di iniziative formative che, oltre a trasmettere competenze professionali, creano comunità, valorizzano la diversità e promuovono l’integrazione culturale e sociale.

Con grande entusiasmo si guarda già alle prossime edizioni e ai nuovi corsi in programma, certi che questo percorso continuerà a generare valore umano e professionale.

 



Global care 2a edizione

Le iscritte al corso sono in prevalenza giovani donne africane, molto interessate a conoscere le abitudini delle famiglie italiane per poter prestare un servizio efficiente ma anche ricco di umanità e di empatia. Le partecipanti hanno potuto sviluppare competenze culinarie (hanno imparato alcune ricette tipiche come il risotto alla milanese, la pasta alla carbonara, il ragù ed il minestrone di verdure) e si sono cimentate nello stiro delle camicie da uomo, arte non facile.

Grazie all’intervento di un’assistente sociale hanno approfondito cosa significa sapersi prendere cura: C come mettere il cuore, U come essere utile, R come essere responsabile, A come agire!

Ma sono gli stessi docenti ad imparare dalle partecipanti, in particolare da come le mamme africane si prendono cura dei loro bambini, con allegria e sportività, portandoseli serenamente sulle spalle mentre assistono alle lezioni.







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Obiettivi del corso

Nell’ambito della formazione permanente al Global care, la Fondazione Oikia, e l’Associazione Formacc – formazione all’accoglienza, avvalendosi della collaborazione di professionisti del settore e di studenti universitari, promuovono il corso per assistenti familiari stranieri.


Obiettivo del percorso di formazione è quello di sensibilizzare i partecipanti sull’importanza e bellezza del prendersi cura della casa e delle persone che vi abitano. Il percorso di professionalizzazione globale si articolerà secondo 3 macroaree: integrazione, professionalizzazione e Global care prestando una particolare attenzione alla cultura e tradizioni italiane.


Programma
 Integrazione

Cultura italiana

Storia, arte, tradizioni

La famiglia in Italia

Potenzialità e criticità

Legislazione

Diritti e doveri del cittadino, cenni di educazione civica

La cucina italiana

Dieta mediterranea, vini e bevande

Professionalizzazione

Igiene e conservazione degli alimenti

Cenni di dietetica

Tecniche di cottura

La spesa, criteri e buon senso

L’alimentazione dell’anziano e del bambino

La tavola, stili di apparecchiatura

Tecniche di pulizia, strumenti e prodotti

Igiene degli ambienti

Tecniche di lavanderia, utilizzo della lavatrice, classificazione dei tessuti

Tecniche di stiro, utilizzo degli strumenti

Global care

Psicologia della cura

Elementi della cura, empatia, rispetto

Intercettare i bisogni

L’approccio alla sofferenza

Discrezione e rispetto della privacy

Tutela dell’intimità

Rispetto dei ruoli

L’approccio con l’anziano e con il bambino

La cura degli animali domestici






Global family Care 1a edizione: quando la formazione diventa strumento di accoglienza

12 marzo 2025


E' stato davvero un primo ciclo di appuntamenti di grande rilievo quello che la Fondazione OIKIA unitamente all'Associazione FORMACC (Formazione all'Accoglienza) ha svolto presso la propria sede di Roma, per due domeniche al mese da ottobre 2024 a febbraio 2025, per un gruppo di 12 giovani donne provenienti da 7 Paesi: Mali, Tunisia, Russia, Messico, Guatemala, Perù, India, orientate a svolgere il lavoro di assistenti familiari.


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L'obiettivo è stato quello di portare avanti un percorso di formazione permanente e d'integrazione per assistenti familiari stranieri, impegnati nel Global Care. Un termine anglosassone che racchiude un più ampio concetto di presa in carico globale, non privo di una connotazione psicoaffettiva da parte di un assistente familiare e che si attua nel rispetto delle diverse necessità dei componenti di una famiglia soprattutto se anziani e fragili.

La difficile situazione in cui spesso si trovano tante famiglie italiane - per la necessità di lavorare da parte di entrambi i genitori, per la complessa gestione dei bambini e degli anziani – induce alla necessità di valorizzare il lavoro di un assistente familiare soprattutto se preparato a sostenere e cogliere i diversi bisogni.

Presupposto indispensabile per una costruttiva messa in atto del Global Care è proprio l'integrazione della figura professionale proveniente da paese estero, attraverso strumenti formativi che aiutino la crescita motivazionale e la duttilità delle sue capacità di adattamento alle diverse esigenze.

In quest'ottica il corso ha offerto non solo conoscenze pratiche di cucina, stiro, pulizia, cura della tavola, ma anche spunti di aiuto all'integrazione nella cultura italiana attraverso cenni di storia, arte, legislazione, educazione civica, psicologia della cura con approfondimenti sull'approccio all' anziano, al malato e al bambino.

I docenti - professionisti dei diversi ambiti - hanno collaborato con entusiasmo all' iniziativa tanto che molti di loro, a conclusione del corso, hanno partecipato all' evento conviviale e festoso nel quale ogni Paese è stato presentato con i propri piatti tipici, danze e musiche.


Si è dato vita così ad una atmosfera folkloristica di grande interesse verso le tradizioni degli altri Paesi, nonché di apertura a nuovi orizzonti di amicizia tra persone di culture tanto diverse.


Per facilitare la comprensione delle lezioni, alle partecipanti più in difficoltà con la lingua italiana, sono venute in aiuto due studentesse universitarie che si sono cimentate nella traduzione simultanea. Leggere la loro testimonianza scritta dopo questa esperienza, offre un quadro molto bello del profondo significato racchiuso in questa iniziativa formativa:

“Siamo due studentesse universitarie Ion Alexandra e Tilici Larisa e frequentiamo rispettivamente le facoltà di “Lettere Moderne ” alla Sapienza di Roma e “ Mediazione Linguistica e Culturale” a Roma Tre. Abbiamo partecipato in qualità di traduttrici. ad alcuni incontri organizzati dalla Fondazione Oikia, riguardo il progetto Global Care, rivolto a giovani donne arrivate in Italia da nazioni come: il Mali, Tunisia, Guatemala, Perù, Messico …

Aiutavamo le partecipanti a capire meglio quello che dicevano i vari esperti che erano stati invitati a tenere i diversi incontri.

Quelli a cui abbiamo partecipato, trattavano argomenti come la presentazione della Costituzione Italiana, da parte di un avvocato piuttosto che l’insegnamento della pulizia della casa da parte di una housekeeper, la preparazione di ricette per i dolci da parte di una pasticcera e così via. Il tutto nell’ottica di formare persone pronte per futuri lavori qui in Italia e un'integrazione il meno dolorosa nonché difficoltosa possibile.

Dal nostro punto di vista in base all’esperienza vissuta in prima linea, possiamo dire che il progetto è stato sicuramente utile alle iscritte al corso, ma anche a noi stesse.

Questa attività di volontariato ci ha sicuramente aperto gli occhi su nuove culture e su diverse questioni a cui prima non davamo il giusto peso. Frequentando noi due facoltà umanistiche, questo corso ci ha permesso di interfacciarci al meglio con il lato umano dell’immigrazione e dell’integrazione delle giovani donne nel nostro paese. Inoltre, per noi si è posta la sfida della traduzione simultanea, spesso con vocaboli che non si usano abitualmente nella vita di tutti i giorni; quindi, anche la nostra padronanza della lingua inglese ne ha sicuramente beneficiato.

Nell’ultimo incontro, oltre alla consegna ad ognuna delle partecipanti di un riconoscimento di partecipazione al corso Global Care, è stata organizzata una festa con inviti per i loro bambini e rispettivi mariti, che prevedeva la preparazione di un piatto culinario del paese di origine, con tanto di musiche e balli folcloristici in costumi tipici.

Ringraziamo ancora per la possibilità di aver potuto prender parte a questo progetto, che ci ha arricchite culturalmente e umanamente. Data la contentezza delle partecipanti, a breve inizierà la seconda edizione con le amiche che loro stesse porteranno”.

A questo mondo dunque, possiamo pensarla diversamente, per cultura, religione e provenienza, eppure simili esperienze ci dimostrano che convivere fraternamente si può, riuscendo anche ad arricchirci gli uni con gli altri.

 

M. Elisabetta Calabrese



Prosegue il primo corso di formazione al Global Care

12 gennaio 2025


Stanno frequentando il corso 12 donne di diverse nazionalità: Shrilanka, Perù, Guatemala, Russia, Messico, Mali, Spagna, Tunisia, India. Come da programma, si sono alternate lezioni di cultura e storia italiana, dietetica, diritto del lavoro e Costituzione italiana, e lezioni pratiche di cucina, stiro, apparecchiatura della tavola. Nell' incontro di domenica 1 dicembre, per facilitare le donne che non comprendono bene la lingua italiana, sono venute in aiuto due studentesse di Mediazione culturale che hanno tradotto simultaneamente le lezioni in inglese.

Tra le partecipanti si è creato un ambiente di relazioni e di amicizia molto gioviale e simpatico.






Obiettivi e programma del 1°corso:

30 settembre 2024


Nell’ambito della formazione permanente al Global care, la Fondazione Oikia, e l’Associazione Formacc – formazione all’accoglienza, avvalendosi della collaborazione di professionisti del settore e di studenti universitari, promuovono il corso per assistenti familiari stranieri.


Obiettivo del percorso di formazione (che si svolgerà da ottobre 2024 a febbraio 2025) è quello di sensibilizzare i partecipanti sull’importanza e bellezza del prendersi cura della casa e delle persone che vi abitano. Il percorso di professionalizzazione globale si articolerà secondo 3 macroaree: integrazione, professionalizzazione e Global care prestando una particolare attenzione alla cultura e tradizioni italiane.


Iscrizione e quota di partecipazione: 50,00 €

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione


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Programma:

 Integrazione

Cultura italiana

Storia, arte, tradizioni

La famiglia in Italia

Potenzialità e criticità

Legislazione

Diritti e doveri del cittadino, cenni di educazione civica

La cucina italiana

Dieta mediterranea, vini e bevande

Professionalizzazione

Igiene e conservazione degli alimenti

Cenni di dietetica

Tecniche di cottura

La spesa, criteri e buon senso

L’alimentazione dell’anziano e del bambino

La tavola, stili di apparecchiatura

Tecniche di pulizia, strumenti e prodotti

Igiene degli ambienti

Tecniche di lavanderia, utilizzo della lavatrice, classificazione dei tessuti

Tecniche di stiro, utilizzo degli strumenti

Global care

Psicologia della cura

Elementi della cura, empatia, rispetto

Intercettare i bisogni

L’approccio alla sofferenza

Discrezione e rispetto della privacy

Tutela dell’intimità

Rispetto dei ruoli

L’approccio con l’anziano e con il bambino

La cura degli animali domestici





https://www.fondazioneoikia.org/casa/stirare-una-camicia-in-pochi-minuti


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